Edizione 2015

Il Festival della Lentezza 2015 si è sviluppato in quattro giornate, da giovedì 1 ottobre a domenica 4 ottobre, oltre ad un appuntamento “Fuori Festival” il 30 ottobre 2015.

L’edizione 2015

L’edizione 2015 è stato l’appuntamento culminante del progetto “InPari – Parchi Arte Ricerca Innovazione / Coltivazioni al femminile” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del “Bando culturalmente 2014” e che ha visto impegnata l’associazione Vite in Viaggio, insieme a 9 partner, da maggio 2015 con diversi appuntamenti nel territorio padovano.

I due temi centrali attorno ai quali è ruotato il Festival della lentezza 2015 sono stati il femminile e il ruolo e l’importanza degli spazi verdi come luoghi di aggregazione e valorizzazione delle biodifferenze.

In merito al femminile, sono stati trattati alcuni temi chiave, tra i quali la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e il tempo della cura, l’integrazione e sono state proposte testimonianze di donne che sono riuscite ad affermarsi in ambiti generalmente riconosciuti come “maschili” (tra i quali l’alpinismo, la filosofia,…), attraverso caffè filosofici, lectio magistralis con autori e ospiti di fama nazionale e momenti musicali e artistici.

In merito alla valorizzazione degli spazi verdi come luoghi di aggregazione e valorizzazione delle biodifferenze sono state proposte delle camminate disegnate e delle attività di conoscenza del territorio, laboratori vari tra i quali un laboratorio di orti fuori suolo e una tavola rotonda di presentazione di una ricerca sulla percezione del verde a Padova e propedeutica alla stesura del documento verso la “rete dei parchi” di Padova e provincia.

Sono inoltre rimast poi alcuni temi cari al Festival, fin dalla prima edizione, ovvero:

– il cibo come cultura, come integrazione e come salvaguardia del territorio

– l’educazione con l’importanza dei giusti tempi e della valorizzazione del gioco

– lo sport che diviene esperienza di condivisione e amicizia, mediante un sano e pulito agonismo

– la creatività diffusa: un modo diverso di fare arte al servizio di chi la guarda, la ascolta, la vive

– l’impegno sociale come testimonianza di rispetto del territorio e delle generazioni presenti e future
Il programma

Il Festival 2015 ha  avuto come filo conduttore le “coltivazioni al femminile” ; là dove la donna diviene protagonista senza generare una contrapposizione di genere, ma contribuendo, mediante l’originalità del suo apporto, a creare arte, cultura e relazioni…
Per questo motivo la Lectio magistralis del Prof. Vito Mancuso sulla relazione,  quale luogo ove si costruisce l’identità di ciascuno, è stato il momento di apertura del Festival.
A seguire un evento che ci ha raccontato la donna, nel caso specifico l’alpinista Annalisa Fioretti, che riesce a conciliare la passione per la montagna, gli amati 8000 nepalesi, con la vita familiare ed il lavoro di medico.
Donna è impegno sociale e civile e in questa edizione abbiamo incontrato esempi di donne che hanno speso la loro vita nella lotta alla mafia per difendere la legalità e costruire un Italia unita e più giusta.
In punta dei piedi, con il rispetto che si deve a chi “ha fatto la storia” abbiamo invitato un autentico coro di mondine nella speranza di rievocare i valori di un Italia diversa, ma tuttora estremamente attuali.
Il Festival si è chiuso raccontando l’esperienza di una famiglia, madre, padre e figlia, che hanno saputo gioire dell’incontro con l’altro attraversando tutto il nostro Paese a costo zero… il calore dell’ospitalità, la gratuità e la generosità rappresentano la chiusura di un evento che si apre parlando di quella stessa relazione che viene poi sperimentata nella serata conclusiva!
Un festival è una festa; come da tradizione non sono mancate attività  ludiche ed occasioni per assaporare la lentezza nel gioco e nello stare assieme.

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