Il Festival

L’idea del Festival nasce dalla convinzione che rallentare non vuol dire fermarsi, ma saper guardare in modo diverso la realtà che ci circonda; più che una “diminuzione di movimento” si tratta di un modo diverso  d’interagire. Affrontare il presente con la consapevolezza che le scelte di oggi influiranno sul mondo di domani.

La proposta

Il Festival della lentezza, evento biennale nato nel 2009, è una rassegna culturale fatta di incontri, laboratori, spettacoli e concerti che vogliono condurre il partecipante in un affascinante percorso sul tema della lentezza attraverso le pieghe di una cultura non accademica, in grado di aprirsi al più vasto pubblico possibile.
L’evento, primo in Europa nel suo genere (il 1° “Festival della Lentezza” si è svolto a New York nel 2007 mentre il 2° è quello da noi organizzato nel 2009), si svolge nel mese di Ottobre nella provincia di Padova.

Il percorso

Punto di partenza del percorso proposto vuole essere lo stretto legame tra le esperienze raccontate e il territorio o i territori in cui esse hanno preso vita, testimoniando così le peculiarità culturali proprie di ciascun luogo.
La scelta delle tematiche e degli ospiti delle diverse edizioni del Festival della lentezza viene effettuata tenendo presente la rispondenza a diversi criteri tra cui il rispetto dell’ambiente, della persona – anche nella sua diversità – e la coerenza con la filosofia della lentezza.

L’edizione 2017

Il Festival della Lentezza 2017 si inserisce nel progetto “La città (in)visibile – segni e mappe del nostro tempo” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Bando Culturalmente 2016.

Il macro-progetto “La città (in)visibile: segni e mappe del nostro tempo” nasce con l’obiettivo di creare un “atlante” del territorio che aiuti a rileggere lo stesso, mettendone in luce trasformazioni e nuove rappresentazioni e offra occasioni di confronto su temi e storie di incontro, coesione, diversità, migrazione.

Il “Festival della Lentezza” rappresenta il momento finale dell’azione progettuale ed intende focalizzare l’attenzione e la riflessione sul tema delle mappe intese come rappresentazione reale, ma anche concettuale, del nostro mondo. La mappa in quanto tale può essere vista come un limite che impedisce una comunicazione tra le parti, ma può anche essere vista come il disegno di una diversità che se messa in relazione produce ricchezza (culturale, sociale etc…).

Cercheremo pertanto di esplorare questa suggestione trattando la mappa come limite, come confine, come luogo che divide, ma anche che unisce: l’idea del “confine” raccoglie molte possibilità d’essere esplorato secondo varie direzioni. In particolare lavoreremo su 4 parole chiave: MEMORIA, VIAGGIO, MIGRAZIONI, TERRITORIO.

Considerata la tematica affrontata, l’edizione 2017 del Festival sarà dedicata alla memoria di Pedrag Matvejevic (1932-2017), docente di letterature alle università di Zagabria, Parigi e Roma, è conosciuto per il saggio del 1987 Breviario mediterraneo, lavoro fondativo della storia culturale della regione del Mediterraneo, che è stato tradotto in oltre venti lingue.

Il Festival sarà strutturato in serate di approfondimento, laboratori, spettacoli e altre attività per declinare il tema utilizzando forme artistiche e narrative diverse e raggiungere in questo modo il maggior pubblico possibile.

Risultati

Il successo dell’iniziativa, ormai consolidata, sta nella capacità di coinvolgere molte persone, realtà del territorio ed enti commerciali in un clima positivo e di festa, anche oltre i 4 giorni del Festival.
La possibilità di un dialogo diretto tra ospiti e pubblico in grado di stimolare domande, più che suggerire risposte, costituisce il risultato primario che ci siamo prefissi come promotori.
Data la trasversalità degli argomenti e delle attività proposte, il punto di forza del Festival è infine la sua capacità di raggiungere le più diverse fasce d’età.

 

Il Festival della Lentezza è un progetto di:
Associazione di promozione sociale “Vite in viaggio”
Via Fiumicello Ovest 45 b
35020 Polverara (Padova)

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