Il Festival

L’idea del Festival nasce dalla convinzione che rallentare non vuol dire fermarsi, ma saper guardare in modo diverso la realtà che ci circonda; più che una “diminuzione di movimento” si tratta di un modo diverso  d’interagire. Affrontare il presente con la consapevolezza che le scelte di oggi influiranno sul mondo di domani.

La proposta
Il Festival della lentezza, evento biennale nato nel 2009, è una rassegna culturale fatta di incontri, laboratori, spettacoli e concerti che vogliono condurre il partecipante in un affascinante percorso sul tema della lentezza attraverso le pieghe di una cultura non accademica, in grado di aprirsi al più vasto pubblico possibile.
L’evento, primo in Europa nel suo genere (il 1° “Festival della Lentezza” si è svolto a New York nel 2007 mentre il 2° è quello da noi organizzato nel 2009), si svolge nel mese di Ottobre nella provincia di Padova.

Il percorso
Punto di partenza del percorso proposto vuole essere lo stretto legame tra le esperienze raccontate e il territorio o i territori in cui esse hanno preso vita, testimoniando così le peculiarità culturali proprie di ciascun luogo.
La scelta delle tematiche e degli ospiti delle diverse edizioni del Festival della lentezza viene effettuata tenendo presente la rispondenza a diversi criteri tra cui il rispetto dell’ambiente, della persona – anche nella sua diversità – e la coerenza con la filosofia della lentezza.

L’edizione 2015
L’edizione 2015, in particolare, si arricchisce in quanto appuntamento culminante del progetto “InPari – Parchi Arte Ricerca Innovazione / Coltivazioni al femminile” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del “Bando culturalmente 2014” e che ha visto impegnata l’associazione Vite in Viaggio, insieme a 9 partner, da maggio 2015 con diversi appuntamenti nel territorio padovano.
I due temi centrali attorno ai quali ruoterà il Festival della lentezza 2015 sono pertanto il femminile e il ruolo e l’importanza degli spazi verdi come luoghi di aggregazione e valorizzazione delle biodifferenze.

In merito al femminile, verranno trattati alcuni temi chiave, tra i quali la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e il tempo della cura, l’integrazione e verranno proposte testimonianze di donne che sono riuscite ad affermarsi in ambiti generalmente riconosciuti come “maschili” (tra i quali l’alpinismo, la filosofia,…), attraverso caffè filosofici, lectio magistralis con autori e ospiti di fama nazionale e momenti musicali e artistici.

In merito alla valorizzazione degli spazi verdi come luoghi di aggregazione e valorizzazione delle biodifferenze saranno proposte delle camminate disegnate e delle attività di conoscenza del territorio, laboratori vari tra i quali un laboratorio di orti fuori suolo e una tavola rotonda di presentazione di una ricerca sulla percezione del verde a Padova e propedeutica alla stesura del documento verso la “rete dei parchi” di Padova e provincia.

Rimangono poi alcuni temi cari al Festival, fin dalla prima edizione, ovvero:
– il cibo come cultura, come integrazione e come salvaguardia del territorio
– l’educazione con l’importanza dei giusti tempi e della valorizzazione del gioco
– lo sport che diviene esperienza di condivisione e amicizia, mediante un sano e pulito agonismo
– la creatività diffusa: un modo diverso di fare arte al servizio di chi la guarda, la ascolta, la vive
– l’impegno sociale come testimonianza di rispetto del territorio e delle generazioni presenti e future

Risultati
Il successo dell’iniziativa, ormai consolidata, sta nella capacità di coinvolgere molte persone, realtà del territorio ed enti commerciali in un clima positivo e di festa, anche oltre i 4 giorni del Festival.
La possibilità di un dialogo diretto tra ospiti e pubblico in grado di stimolare domande, più che suggerire risposte, costituisce il risultato primario che ci siamo prefissi come promotori.
Data la trasversalità degli argomenti e delle attività proposte, il punto di forza del Festival è infine la sua capacità di raggiungere le più diverse fasce d’età.

 

Il Festival della Lentezza è un progetto di:
Associazione di promozione sociale “Vite in viaggio”
Via Fiumicello Ovest 45 b
35020 Polverara (Padova)

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